Sound+Vision (Spanish) No fundo, Metamorphosis & Other Works mostra-nos que há sempre espaço para novos pontos de vista. O que, sobretudo a um espírito aberto e dialogante como é o de Philip Glass, só pode mesmo agradar.

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Nel disco, Metamorphosis è stata abbinata al suggestivo Opening (estratto da Glasswork, del 1981), ai tre brani intitolati Helen’s Tune (da Candyman, dal 1992), a Modern Love Waltz (del 1978), a una pagina estratta dalla colonna sonora di The Hours (2002) e alla Trilogy Sonata (2000): il tutto poi siglato con Closing (estratto, anch’esso, da Glasswork). Questa silloge può funzionare benissimo per un primo approccio all’autore, dato che le opere spaziano dalla fine degli anni settanta fino alla produzione più recente. Potrebbe quindi interessare anche coloro che non hanno dimestichezza con il linguaggio minimalista di Glass.
Claudia Bolzan, Musica

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“Sacchi is a straightforward, motoric performer”.
Reinhardt